San Francesco d’Assisi

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Categoria Eccellenza: Santi

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  • San Francesco di Assisi è considerato il Santo simbolo della tradizione cattolica.

    Giovanni di Bernardone nacque ad Assisi nel 1182 da Pietro, un ricco commerciante di stoffe, e Pica de Bourlemont. Nonostante fu battezzato con il nome di Giovanni, suo padre, al rientro dalla Provenza, decise di chiamarlo Francesco, nome abbastanza inusuale per il tempo, in onore di quella nazione che gli aveva portato molta fortuna.

    Da giovane Francesco, si dedicò a pieno all’attività del commercio di tessuti del padre non tralasciando di trascorrere molto tempo in compagnia dei suoi amici facenti parte di quell’alta aristocrazia assisana che in seguito ripudiò con tutto se stesso.

    Dopo la conquista della città da parte di Federico Barbarossa, Assisi divenne dominio imperiale e fu affidata alla guida di Corrado di Urslingen, il fatto scatenò massicce sollevazioni popolari  che furono acuite dallo scoppio della guerra che la vedeva contrapposta alla vicina Perugia , la quale parteggiava per i guelfi. Per far fronte alla massiccia richiesta di uomini al fronte, tutti i giovani assisani vennero chiamati alle armi, tra questi anche Francesco e la sua combriccola di amici.

    La lunga prigionia, seguita alla perdita della battaglia di Collestrada, diede a Francesco la possibilità di riflettere sulla  sua vita e segnò l’inizio del percorso di conversione che diversi anni dopo l’avrebbe portato ad essere il “santo poverello” che tutti conosciamo.

    Rientrato nella sua città, Francesco, emotivamente e fisicamente provato dall’esperienza precedente, attraversò un periodo di malattia, anche se decise comunque di intraprendere una crociata sotto la guida di Gualtiero di Brienne che avrebbe dovuto portarlo in Puglia, ma, giunto a Spoleto, ed  in seguito ad una visione mistica, capovolse i suoi progetti e tornò in Assisi.

    Da qui si avviò il suo percorso di conversione. Lasciò i suoi amati amici, l’attività imprenditoriale di suo padre per cambiare radicalmente il suo atteggiamento nei confronti delle altre persone come fece quando incontrò un lebbroso. Egli che era sempre rimasto inorridito e disgustato sia dalla vista, ma soprattutto dal contatto con questo tipo di malati, in quell’occasione oltre a fagli la carità lo abbracciò e lo baciò descrivendo successivamente quell’incontro come” ciò che mi sembrava amaro, mi fu cambiato in dolcezza d’anima e di corpo” .

    L’episodio più significativo che testimonia la sua redenzione e conversione è sicuramente l’incontro con il Crocifisso della chiesa di San Damiano il quale, gli chiese di sistemare la sua “casa” ormai in rovina. Francesco ubbidì e tornato alla casa del padre iniziò a vendere tutti i suoi tessuti pregiati e donò il ricavato al parroco della chiesa. Dopo questo gesto venne sottoposto a pubblico processo, su iniziativa del padre stesso, davanti al Vescovo di Assisi il quale lo difese pubblicamente.

    I primi anni della sua conversione furono caratterizzati dalla preghiera, dal servizio ai lebbrosi e dalla ristrutturazione di quelle “case” che il Padre gli aveva ordinato di sistemare come San Pietro(fuori le mura), la Porziuncola a Santa Maria degli Angeli e San Damiano. Il suo atteggiamento ed il suo stile di vita si contrapponevano notevolmente a quella società di facili ricchezze che caratterizzava il suo tempo, ma anche all’opulenza e allo sfarzo della chiesa. Fu dopo avere raggiunto uno sparuto numero di seguaci, dodici e quasi tutti suoi amici di  vecchie battaglie, che Francesco sentì la necessità di recarsi a Roma dal papa per chiedere che la sua regola di vita, basata sulla assoluta povertà e devozione per i poveri e gli infermi, venisse approvata. Dopo quell’incontro Innocenzo III, che inizialmente aveva rifiutato Francesco e i suoi seguaci, fece un sogno rivelatore nel quale un poverello con la schiena reggeva la pesante struttura della chiesa del Laterano, emblema della chiesa latina; capì allora il ruolo fondamentale che Francesco avrebbe potuto avere per avvicinare tutti al cattolicesimo e decise di approvare la sua Regola basata su Madonna Povertà.

    Negli anni successivi l’ attività di Francesco proseguì aiutato dai membri dell’ordine che aveva fondato, fino alla sua morte giunta nel 1226 a 44 anni alla Porziuncola.

    San Francesco viene celebrato ad Assisi, come nel resto del mondo, il 4 ottobre.

  •  Indirizzo: Assisi - Assisi -  Umbria 

    Anagrafica: Assisi, 26 settembre 1182 – Assisi, 3 ottobre 1226
    Patrono/a: di Assisi e di Italia
    Protettore/rice: Animali
    Ricorrenza: 1010/0404
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