Assisi Romana

  • assisi-romana-foroassisi-romana-foro
  • foro-romano-assisiforo-romano-assisi

Categoria Luogo: Attrazioni

Descrizione
Descrizione
Informazioni
Foto
Mappa
Recensioni
Luoghi correlati
  • Fondata dagli Umbri, divenuta importante municipio romano appartenente alla tribù Sergia, abitata da ricchi mercanti che vi costruirono splendide domus, Assisi era adagiata lungo le propaggini del monte Subasio ed era cinta da mura in conci di calcare di color rosa di cui sono ancora visibili alcuni resti.
    Di Asisium ancora oggi possiamo ammirare oltre al foro, l’anfiteatro, il teatro, il torrione funerario della gens Petronia, le cisterne, le domus, il ninfeo, le mura, le tabernae e molti altri reperti inseriti in negozi o in abitazioni private.

    • IL FORO
      Su una terrazza naturale, rinforzata da un muro di sostruzione, sorgeva il Foro, protetto su tre lati da un portico e dominato dalle sei colonne del prostilo Tempio di Minerva, opera in stile ellenistico della fine del I secolo d.C.
      Il Tempio di Minerva Chalcidica, eretto dall’imperatore Domiziano e trasformato in età medioevale nella chiesa cristiana. di Santa Maria sopra Minerva, sovrasta la piazza comunale sotto la quale è possibile, entrando dalla piccola via Portica attraverso la cripta romanica di San Nicolò “de pede platee” che contiene numerosi reperti archeologici ritrovati ad Assisi e nei dintorni, visitare l’antico Foro, cuore della ricca civitas romana di Asisium.
      Ritrovato nel 1836 durante una campagna di scavi, il Foro conserva i resti di un basamento rialzato in blocchi di calcare, probabilmente il tribunale e degli scranni dei magistrati; una monumentale fontana o cisterna che si apriva a camera nel muro della piazza; un piccolo tempio a quattro colonne (tetrastilo) dedicato ai gemelli Castore e Polluce, i Dioscuri, di età tiberiana; sul lato orientale le basi di due colonne segnalano un’area a portico occupata da tabernae.
    • LA CISTERNA
      Una cisterna romana in travertino e con l’arcata del soffitto a botte con blocchi ben connessi, è ancora osservabile, si trova sotto il campanile della cattedrale di san Rufino di cui costituisce il basamento di fondazione, è costruita in opera quadrata di travertino a secco e vi è conservata un’ iscrizione in caratteri latini, ma in lingua umbra, che ne rimanda la costruzione ai marones umbri (magistrati) forse nel II secolo a.C.
    • IL TEATRO
      Nei pressi del Duomo, in via del Torrione sono visibili i resti del teatro romano, I secolo a.C., di cui rimangono tre arcate in due ordini della cavea.
    • L’ANFITEATRO
      Il quartiere medievale di Porta Perlici è stato edificato sopra l’antico anfiteatro, riconoscibile oggi dalla forma ellittica degli edifici. Un duplice arco in cunei di travertino e stipiti in blocchi di pietra sono tutto ciò che resta dell’Anfiteatro romano del I secolo d.C.,un giardino si trova nel sito dell’arena e disseminati nel quartiere ci sono archi e pezzi di muro.
    • IL TORRIONE FUNERARIO
      Il “Torrione”rappresenta il monumento funerario di età imperiale di P. Petronio Deciano, figlio di C. Petronius praefectus Aegypti. Il monumento, alto undici metri, in calcestruzzo originariamente ricoperto di travertino, conserva ancora la camera sepolcrale a pianta quadrangolare con il soffitto a volta rivestito da blocchi calcarei a cuneo. Si pensa che il “tugurio in horto canonicorum”, dove Francesco dimorava prima di predicare in San Rufino, sia proprio la camera sepolcrale del monumento.
    • IL NINFEO
      Resti di un ninfeo a facciata, forse fonte considerata sacra come dimostrano alcuni oggetti votivi ritrovati nei pressi, si trovano in località Santureggio. Il ninfeo era una monumentale fontana pubblica costituita da un muro ad opera quadrata e da una vasca antistante ad esso per raccogliere l’acqua.
    • LE MURA – LE PORTE
      In varie parti della città sono ancora visibili vari resti delle mura di Asisium, in blocchetti calcarei rosa. Tutto l’impianto costruttivo, sia nella scelta dei materiali che nella competenza operativa, denota l’intervento di costruttori etruschi, così come le decorazioni delle porte di accesso alla città. Stessa origine anche per la Porta Urbica, inglobata nel palazzo Fiumi – Roncalli, maestosa con i suoi quattro metri di altezza, con l’arcata elegantemente decorata a ghiera.
    • LE TABERNAE
      Resti murali in conci calcarei e pavimentazioni in materiale ceramico di antiche tabernae, oggi inglobate in abitazioni e in esercizi commerciali, sono ancora visibili percorrendo via Portica sul lato ovest del foro. Nei pressi delle tabernae è stata rinvenuta una grande domus, ricca di decorazioni musive e di affreschi.
    • LE DOMUS
      DOMUS DI PROPERZIO
      Al di sotto dell’abside della medioevale chiesa di Santa Maria Maggiore, sono stati rinvenuti i resti di una domus romana che, secondo alcuni, sarebbe la casa natale di Properzio, secondo altri, un luogo dedicato al poeta da parte di un suo discendente Paulus Passenus Propertius Blaesus. Della domus, composta da tre vani, si possono ammirare alle pareti degli affreschi con soggetti floreali e marini, la pavimentazione originale di due ambienti è in opus sectile di marmi preziosi e in opus scutulatum a base monocroma con intarsi di marmi policromi. Alla destra della costruzione è stato riportato alla luce un tratto di un ampio criptoportico decorato da candelabre su un delicato fondo marrone chiaro tendente al verde e pinakès (piccoli dipinti a fresco) di stile pompeiano, in una nicchia, viridarium, sono dipinti rami fioriti dove poggiano novantasei uccellini di colore e specie diverse
      DOMUS DEL LARARIUM
      Scoperta nel 2001, sotto i palazzi Giampè e del Cardinale a circa sette metri dal livello stradale, la Domus del Larario, di età imperiale (I secolo a.C., I secolo d.C.), si può vedere solo dall’alto per non danneggiarne le splendide pavimentazioni musive e gli affreschi parietali in stile pompeiano in un eccezionale stato di conservazione. La domus consta di un peristylium, con colonne in laterizio rivestite di stucco, sul quale gravitano gli ambienti domestici decorati sapientemente: una diaeta; un tablinum, decorato da grifi alati e da un pappagallo turchese su fondo ocra: un oecus, con i ritratti degli sposi. Molto raro è l’alzato che si conserva per oltre quattro metri in tutti gli ambienti. E’ detta Domus del Larario perchè vi è stata rinvenuta una figura fittile, il larario, in terracotta raffigurante la divinità protettrice della casa.
  • Categoria: Attrazioni

     Indirizzo: Piazza del Comune, 22 - Assisi -  Umbria 

    Orari: FORO: Da novembre a febbraio: 10.30 – 13.00 / 14.00 – 17.00; Marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre: 10.00 – 13.00 / 14.30 – 18.00; Giugno, luglio, agosto: 10.00 – 13.00 / 14.30 – 19.00
    Ingresso: A Pagamento
    Biglietto: Intero € 4.00 - Ridotto (Studenti universitari con tesserino; scolaresche; ragazzi dagli 8 ai 17 anni; comitive di almeno 15 persone; ultra 65enni) € 2,50
    Telefono: 075 - 8155077
  • Nessun contenuto

    Spiacenti, in questo momento non c'è nessun contenuto in questa categoria.

    Google Map Not Loaded

    Sorry, unable to load Google Maps API.

  • Lascia una Recensione

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Vota questo Luogo (complessivo):
    • icona voto
    • icona voto
    • icona voto
    • icona voto
    • icona voto